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Gli alimenti per la salute » AGLIO
AGLIO
(Allium sativum)

FAMIGLIA: Liliaceae
aglio

L'allicina si è dimostrata capace di ridurre fortemente l'aggregazione piastrinica, come pure gli ajoeni e la vinilditiine, che sono dei suoi derivati. L’aglio fresco ha una buona azione antiaggregante piastrinica, che viene però quasi completamente perduta dopo la cottura. La riduzione dell’aggregazione delle piastrine riduce il rischio di formazione di trombi nei vasi sanguigni e delle sue complicanze, la principale delle quali è l’embolia.
Questa pianta ha la capacità di ridurre il colesterolo. Se la colesterolemia non supera i 200 mg./dl. non si nota alcun effetto, mentre se i livelli di colesterolo nel sangue superano i 250 mg./dl. si notano riduzioni significative. La riduzione del colesterolo causata dall’aglio è dovuta alla riduzione dell’attività di due enzimi che favoriscono la produzione di colesterolo. E' stato fatto uno studio su cellule muscolari lisce umane prelevate dall'aorta per valutare il loro contenuto in lipidi e l'effetto su di esse della polvere di aglio. L'aggiunta di tale polvere alle cellule riduce nettamente l'accumulo di colesterolo libero, di trigliceridi e di esteri di colesterolo nella parete dell’aorta, ostacolando quindi lo sviluppo dell’aterosclerosi. Uno studio recente fatto su pazienti anziani ha dimostrato che l'ingestione di estratto secco di aglio titolato in allicina alla dose di 300 mg al giorno per bocca per un periodo di 2 anni ha avuto effetti benefici sull'elasticità dell'aorta. Infatti è stato notato che questa pianta è stata in grado di aumentare in modo significativo le proprietà elastiche dell'aorta e di combattere il progredire dell’aterosclerosi.
E' stata fatta una valutazione su 16 studi clinici con un totale di 952 pazienti sull'azione di abbassamento del colesterolo tipica dell'Aglio. Il calo medio del colesterolo totale era del 10%, evidente dopo 30 giorni e persistente per 6 mesi, con dose media compresa tra i 3 e i 6 g. al giorno di aglio fresco. Il calo medio dei trigliceridi era del 10%, mentre il colesterolo HDL (quello buono) non è stato significativamente modificato. Gli effetti collaterali, a parte odore dell'alito e retrogusto, sono stati virtualmente inesistenti.
Uno studio recente ha proposto il cosiddetto Polymeal, ossia un’alimentazione contenente vino, pesce, cioccolato scuro, frutta, vegetali crudi, aglio e mandorle. Sono stati usati degli speciali calcoli matematici e statistici per valutare se il Polymeal fosse capace di ridurre il rischio cardiovascolare in pazienti di età vicina ai 50 anni. Si è visto che il Polymeal riduceva il numero di eventi cardiovascolari del 76%. Per l’uomo esso forniva un allungamento dell’aspettativa di vita di 6,6 anni, un aumento dell’aspettativa di vita senza eventi cardiovascolari di 9 anni e un calo dell’aspettativa di vita con eventi cardiovascolari di 2,4 anni. Per la donna i valori suddetti erano rispettivamente di 4,8 – 8,1 e 3,3 anni. Questi dati indicano che il Polymeal può aiutare in modo evidente a ridurre il rischio cardiovascolare nella popolazione.
Uno degli effetti per cui l'aglio è più conosciuto è quello di abbassamento della pressione arteriosa. Quest'azione pare legata alla capacità dell'aglio di causare vasodilatazione, in particolare nelle piccole arterie della cueo, anche se una certa importanza hanno anche l’azione antiaggregante piastrinica e di miglioramento della fluidità del sangue. Negli studi sinora effettuati si è notato un calo della pressione arteriosa sistolica (quella massima) da 176 mm di mercurio (valore medio globale) a 154 mm di mercurio (valore medio globale) dopo una terapia di 3 mesi con 600 mg. al giorno di estratto secco di aglio, e della pressione arteriosa diastolica (quella minima) da 99 mm di mercurio (valore medio globale) a 85 mm di mercurio (valore medio globale) nelle stesse condizioni sperimentali.
EFFETTI COLLATERALI: Dosi elevate di aglio possono portare a nausea e talora a vomito a diarrea, con forte odore di aglio nell’alito e nel sudore.
Sono anche state osservate reazioni allergiche, le più comuni delle quali sono le dermatiti da contatto.
L’aglio è spesso mal tollerato dallo stomaco, soprattutto in caso di gastrite o di ulcera allo stomaco o al duodeno e può provocare anemia per un uso prolungato.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: Può potenziare l’effetto dei farmaci anticoagulanti, per cui le persone che li assumono non devono mangiare in contemporanea aglio fresco.
CONTROINDICAZIONI: E' sconsigliato nei pazienti anemici, in quelli affetti con ulcera peptica gastrica o duodenale e/o gastrite acuta, in quelli che soffrono di allergie di qualsiasi origine e in quelli con ipotiroidismo di qualsiasi origine.
Sconsigliato durante l’allattamento, soprattutto per il gusto che conferisce al latte materno.

 
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