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AGLIO
(Allium sativum)

FAMIGLIA: Liliaceae
aglio

AGLIO | FAQ

HABITAT: diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, è attualmente coltivato anche in Cina.
PARTE USATA: il bulbo.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in alliina min.1% (Farmacopea Francese X). La sua dose giornaliera va da 10 a 13 mg. per kg. di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente dopo i pasti, per eliminare il possibile verificarsi del retrogusto tipico di questa droga.
COMPOSIZIONE CHIMICA: il costituente principale dell'aglio fresco intero è l’alliina. Quando il tessuto vegetale viene lacerato o sottoposto ad essicazione essa si trasforma in allicina, per azione di un enzima detto alliinasi. L'allicina è un composto instabile e si trasforma per ossidazione all'aria in disolfuro di allile, che è il costituente maggioritario dell'essenza di aglio e il principale responsabile dell'odore e del sapore caratteristici di questa pianta. Inoltre una parte dell'allicina viene trasformata, per reazioni di condensazione in ajoeni, in vinilditiine e in tiosulfinati, anch’essi dotati di una buona azione curativa.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: è una pianta dotata di numerose attività medicamentose, la più interessante delle quali è quella antiaggregante piastrinica. L'allicina e altre sostanze presenti nell’Aglio si sono dimostrate capaci di ridurre fortemente l'aggregazione piastrinica, cioè la capacità delle piastrine di raggrupparsi tra loro e di formare dei coaguli. Questa azione è importante perchè la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio del verificarsi di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi.
Azione sul colesterolo: questa pianta ha la capacità di ridurre il colesterolo. Se la colesterolemia non supera i 200 mg./dl. non si nota alcun effetto, mentre se i livelli di colesterolo nel sangue superano i 250 mg./dl. si notano riduzioni significative.
E' stata fatta una valutazione su 16 studi condotti nell’uomo con un totale di 952 pazienti relativamente all'azione dell'Aglio sul colesterolo. Il calo medio del colesterolo totale era del 12%, evidente già dopo 30 giorni, con dose media giornaliera compresa tra i 600 e i 900 mg. di estratto secco titolato. Il calo medio dei trigliceridi era del 10%, mentre il colesterolo HDL, cioè quello cosiddetto buono, non è stato significativamente modificato.
Va detto che alcuni studi recenti non hanno dimostrato un effetto così benefico sul colesterolo come quello illustrato qui sopra, per cui oggi il dibattito sull’entità dell’azione ipocolesterolemizzante dell’estratto secco di aglio è molto aperto. Gli studi effettuati dimostrano che l’estratto secco possiede l’azione migliore sul colesterolo, mentre la polvere di aglio e il macerato oleoso di aglio sono assai poco attivi nel ridurre il colesterolo.
Uno studio recente fatto su pazienti anziani ha dimostrato che l'ingestione di estratto secco di aglio titolato in allicina alla dose di 300 mg al giorno per 2 anni ha avuto effetti benefici sull'elasticità dell'aorta, proteggendo il vaso dall’evoluzione della malattia aterosclerotica.
Il fatto che l’Aglio sia dotato di azione antiaggregante piastrinica e sia capace di abbassare il colesterolo ne fa un buon rimedio per aiutare a prevenire l’aterosclerosi, soprattutto in soggetti a rischio per questa malattia come obesi, diabetici, ipertesi, persone con colesterolo alto ecc.
Azione sulla pressione arteriosa: uno degli effetti per cui l'aglio è più conosciuto è quello di abbassare la pressione arteriosa. Quest'azione è legata alla capacità dell'aglio di causare vasodilatazione, in particolare nei piccoli vasi sanguigni del distretto cutaneo.
Negli studi sinora effettuati si è notato un calo della pressione arteriosa sistolica (massima) da 176 mm/Hg (valore medio globale) a 154 mm/Hg (valore medio globale) dopo 3 mesi con 600 mg. al giorno di estratto secco di aglio, e della pressione arteriosa diastolica (minima) da 99 mm/Hg (valore medio globale) a 85 mm/Hg (valore medio globale) nelle stesse condizioni sperimentali.
Azione anti-infettiva: questa pianta è usata tradizionalmente per la sua azione antibatterica, rivolta contro molti germi capaci di infettare le prime vie respiratorie, che può essere sia batteriostatica, cioè capace di danneggiare i batteri ma non di ucciderli, sia battericida, cioè capace di distruggere i germi con cui viene a contatto.
Questa pianta è anche dotata di attività antifungina, soprattutto sui funghi che infettano lo strato superficiale della cute. Interessante è anche l'attività antivirale dell'aglio.
Recenti studi indicano che questa pianta può essere attiva contro le verruche per applicazione diretta su di esse di aglio fresco pestato, anche se ciò provoca spesso reazioni allergiche locali piuttosto rilevanti.

  • Azione prevalente: prevenzione della malattia aterosclerotica in quanto dotato di azioni di riduzione del colesterolo, antiaggregante piastrinica e antiossidante/antiradicalica.
  • Altre azioni: ipotensiva, anti-infettiva.
  • Indicazioni principali: dislipidemie lievi o moderate, preventivo della malattia aterosclerotica, ipertensione arteriosa lieve o moderata

EFFETTI COLLATERALI: Dosi elevate di aglio possono portare a nausea e talvolta a vomito a diarrea. Sono anche state osservate reazioni allergiche in forma di dermatiti da contatto.
CONTROINDICAZIONI: E' sconsigliato nei pazienti anemici, in quelli che soffrono di ulcera peptica e/o gastrite acuta, in quelli che hanno allergie di qualsiasi origine, in gravidanza e durante l'allattamento. Non è indicato in età pediatrica.
INTERAZIONI CON FARMACI: Può potenziare l'azione degli antiaggreganti piastrinici, degli anticoagulanti e dei farmaci ipotensivi, in particolare di quelli ad azione vasodilatatoria.
E' stato descritto un caso di ematoma cerebrale associato a malfunzionamento del fegato in un paziente che assumeva dosi molto elevate di aglio fresco assieme a farmaci anticoagulanti.
Uno studio ha indicato che l’allicina può ridurre il trasporto del farmaco ritonavir, un antivirale usato per combattere il virus dell’AIDS, nelle cellule intestinali e dunque il suo assorbimento.
DATI TOSSICOLOGICI: è una pianta priva di evidente tossicità, dal momento che, nel ratto, anche dosi molto elevate e pari a 2 g per kg di peso per bocca per un periodo di 6 mesi, non hanno prodotto segni di tossicità generale e organica, ad eccezione di una riduzione del numero dei globuli rossi e della concentrazione di emoglobina.

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