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Piante officinali principali » ZENZERO
ZENZERO
(Zingiber officinalis)

FAMIGLIA: Zingiberaceae
zenzero

HABITAT: originario dell'India, è attualmente coltivato nel sud-est asiatico, nel sud della Cina, nelle Indie Occidentali e in Africa.
PARTE USATA: il rizoma.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco titolato in olio essenziale min. 0,8% (B.H.P. 1990) o in gingeroli min. 4% (Farmacopea tedesca), la cui dose giornaliera va da 12 a 13 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente a stomaco vuoto.
COMPOSIZIONE CHIMICA: il rizoma dello zenzero è assai ricco di amidi e contiene una discreta quantità di olio essenziale. I componenti tipici di questo olio essenziale sono dei carburi sesquiterpenici. accompagnati da aldeidi e da alcooli monoterpenici. I costituenti responsabili del sapore tipico di questa pianta sono dei composti comunemente chiamati gingeroli. PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione antinausea e antivomito: questa pianta ha dimostrato in studi condotti sia nell'animale sia nell'uomo di avere una interessante azione antinausea e antivomito.
Alcuni studi clinici sono stati fatti su donne con nausea gravidica per valutare l'effetto dello zenzero su questo problema. Esse ricevevano per bocca 2 capsule al giorno da 250 mg ciascuna di estratto secco titolato di zenzero per 4 giorni, seguiti da 2 giorni di intervallo e da altri 4 giorni di terapia. L'intensità dei sintomi è stata valutata ricorrendo ad una scala sintomatologica sulla quale le pazienti stesse indicavano la gravità dei loro sintomi prima e dopo la cura. Al termine della sperimentazione il 70,4% dei soggetti segnalava consistenti miglioramenti dei loro sintomi rispetto al placebo.
Altro studi clinici controllati hanno valutato l'effetto dello zenzero paragonato a quello della metoclopramide, un noto farmaco antinausea, in donne sottoposte a interventi di chirurgia ginecologica. Al termine della sperimentazione la nausea nelle pazienti trattate con metoclopramide o con zenzero era significativamente minore rispetto a quelle trattate col placebo, e tale miglioramento era molto simile tra lo zenzero e la metoclopramide.
Una recente valutazione degli studi pubblicati ha analizzato i dati clinici esistenti sull’efficacia e la sicure,zza dello zenzero nella nausea gravidica. Sono stati inclusi solo i 6 studi clinici più rigorosi, per un totale di 865 partecipanti. Quattro studi su 6 mostravano una superiorità dello zenzero rispetto al placebo, mentre gli altri due studi indicavano che lo zenzero era altrettanto efficace della vitamina B6 nel ridurre la nausea gravidica. Tutti gli studi effettuati indicavano un’assenza di evidenti effetti collaterali e di tossicità per il feto, senza alcun aumento dell’incidenza di nati non normali nelle donne trattate con lo zenzero rispetto a quelle che avevano ricevuto il placebo. La valutazione conclude affermando che lo zenzero è efficace e ben tollerato nel trattamento della nausea gravidica.
Esistono anche studi che hanno valutato l’effetto dell’estratto secco titolato di zenzero sul mal di mare o sul mal di auto, detto tecnicamente cinetosi. Si è visto che la dose consigliata di zenzero presa prima del viaggio era capace di ridurre in modo evidente la nausea e i disturbi tipici di chi soffre il mare o l’auto, senza causare effetti collaterali significativi.
Azione anti-infiammatoria: l'estratto secco titolato di zenzero è utile come preventivo e curativo in pazienti con crisi di cefalea ricorrente. Questa azione anti-infiammatoria sembra dovuta ad inibizione degli enzimi che stimolano la produzione di sostanze capaci di provocare infiammazione, con conseguente riduzione della loro formazione, con un meccanismo d'azione simile a quello dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.
Azione protettiva sullo stomaco: un gruppo di ratti è stato trattato con una soluzione di alcool etilico, di acido cloridrico e di cloruro di sodio oppure con farmaci dannosi per lo stomaco come acido acetilsalicilico, indometacina e reserpina, per causare lesioni sullo stomaco e valutare l'effetto su di esse dell'estratto di zenzero. A dosi elevate esso ha determinato un'efficace protezione dello stomaco in circa l'85% delle lesioni gastriche causate dalle sostanze dette prima, con un'azione protettiva diretta a livello della mucosa dello stomaco.

  • Indicazioni principali: nausea e vomito di qualsiasi origine, cinetosi (mal d’auto o mal di mare), gastrite e gastroduodenite.
  • Azione prevalente: antinausea e antivomito.
  • Altre azioni: protettiva dello stomaco.

EFFETTI COLLATERALI: Dosaggi elevati possono causare eruzioni cutanee di tipo esantematico.
CONTROINDICAZIONI: nessuna degna di nota.
INTERAZIONI CON FARMACI: Può potenziare l'effetto dei farmaci antiaggreganti piastrinici e degli anticoagulanti orali. Quindi è sconsigliato in pazienti che prendono questi farmaci.
DATI TOSSICOLOGICI: Un gruppo di ratti riceveva per via orale un estratto secco di zenzero alle dosi di 100, 333 e 1000 mg per kg di peso al giorno tra il sesto e il quindicesimo giorno di gravidanza, dopodichè al ventunesimo giorno di gravidanza gli animali venivano sacrificati e i feti accuratamente esaminati. Non sono state notate alterazioni di alcun tipo in nessun organo esaminato, né nel feto né nella madre.
Sulla base dei dati oggi presenti in letteratura questa pianta può essere usata in gravidanza.

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