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L'apparato digerente, approfondimento
Le piante utili all'apparato digerente

APPARATO DIGERENTE: è composto da numerosi organi diversi e cioè:

  • La bocca, nella quale si inizia la trasformazione del cibo tramite la masticazione e la produzione di saliva che si mescola finemente col cibo. Grazie a questi processi il cibo viene finemente triturato e il contatto con la saliva lo espone all'azione di molti enzimi in essa contenuti, che ne iniziano anche la trasformazione chimica. La zona di mucosa situata sotto la lingua è in grado di assorbire alcuni farmaci e il fitocomplesso di molte piante medicinali. Per questo motivo si consiglia di tenere gli estratti vegetali liquidi in bocca per alcuni minuti prima di deglutirli.

  • L'esofago, che è una specie di canale che collega la bocca allo stomaco, attraverso una specie di valvola chiamata cardias.

  • Lo stomaco, che ha una forma simile a quella di un sacco, nel quale avvengono numerosi processi. Anzitutto lo stomaco ha il compito di sminuzzare ulteriormente il cibo e di esporlo all'azione di molti altri enzimi che esso produce. Si tratta di enzimi proteolitici e lipolitici, cioè capaci di scindere le proteine e i grassi, la cui azione trasforma ulteriormente il cibo e permette di iniziarne il processo di assorbimento. In particolare nello stomaco vengono assorbiti i carboidrati e piccole quantità di proteine e di grassi. All'interno di questo organo il pH è decisamente acido, con valori di pH tra 2 e 3, e questo è molto importante non solo per l'attività degli enzimi ma anche per uccidere i germi sempre presenti nel cibo. La permanenza del cibo nello stomaco dipende molto dalla qualità del cibo stesso, e mediamente si aggira sulle 3 ore. E' più prolungata se esso è ricco di grassi. La secrezione gastrica è regolata da complessi meccanismi nervosi e umorali, controllati in buona parte dal cervello e in parte minore da fattori locali e da ormoni prodotti dallo stesso apparato digerente. Lo stomaco presenta una mucosa formata da cellule epiteliali e contenente speciali ghiandole capaci di produrre acido cloridrico, enzimi, istamina e il muco gastrico, che protegge la mucosa dall'aggressione delle sostanze estranee.

  • Il duodeno, nel quale il cibo arriva dopo aver lasciato lo stomaco, attraversando una specie di valvola che separa questi due organi chiamata piloro. Esso è una specie di tubo con forma che ricorda quella di una C, nel quale si svolgono processi molto importanti. Infatti il bolo alimentare viene qui in contatto con la bile proveniente dal fegato, che contiene molti enzimi lipolitici e proteolitici, sali e acidi biliari. Ciò trasforma ulteriormente il bolo alimentare e lo predispone all'assorbimento in particolare dei lipidi, delle proteine, delle vitamine e dei sali minerali in esso contenuti. Il ph nel duodeno è decisamente alcalino, con valori che oscillano da 8 a 9.

  • Il fegato, che è l'organo cardine per quel che riguarda l'utilizzazione delle sostanze assorbite a livello intestinale, che lo raggiungono grazie soprattutto alla circolazione linfatica. Nel fegato esse vengono elaborate in moltissimi modi, per poi essere utilizzate sia per la stessa economia di quest'organo sia soprattutto per fornire agli altri organi una gran quantità di sostanze indispensabili per il loro funzionamento. Il fegato inoltre produce la bile, che viene in parte immagazzinata nella cistifellea, per essere riversata nel duodeno attraverso una valvola chiamata sfintere di Oddi, in concomitanza con l'arrivo del bolo alimentare.

  • L'intestino tenue, che è una specie di tubo raggomitolato su se stesso e lungo circa 5-6m., nel quale avviene la maggior parte dell'assorbimento dei nutrienti presenti nel cibo. Anche nell'intestino tenue il pH è alcalino. La mucosa intestinale è formata da un singolo strato di cellule epiteliali cilindriche e dai villi intestinali, piccole sporgenze di 1-1,5 mm.che aumentano la superficie di assorbimento di circa 10 volte. E' qui che viene assorbita la maggior parte dei farmaci e del fitocomplesso delle piante medicinali.

  • L'intestino crasso detto anche colon, che è anch'esso una specie di tubo lungo circa 2 m, nel quale viene completato l'assorbimento dei nutrienti e dove si verifica il grosso dell'assorbimento dell'acqua e dei sali minerali. Qui si trovano le cosiddette placche di Peyer, che sono molto importanti per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Il suo buon funzionamento è molto importante anche per una corretta defecazione.

  • Il sigma e il retto, che costituiscono il tratto finale del tubo digerente, la cui funzionalità è essenziale per una corretta defecazione.

 
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